Barack Obama centra il suo primo obiettivo: la Camera dei Rappresentanti ha infatti presentato un testo della riforma sanitaria fermandosi a quota 894 miliardi (sotto l’obiettivo del presidente Barack Obama di 900 miliardi di dollari), includendo anche una forma di “opzione pubblica” e una tassa agli americani più facoltosi per contribuire a finanziare il progetto. Grazie a questa nuova riforma la copertura sanitaria sarà estesa per altri 36 milioni di americani, aumentando la percentuale dei cittadini assicurati al 96%.
Grazie a questa nuova riforma la copertura sanitaria sarà estesa per altri 36 milioni di americani; e inoltre si aumenterà la percentuale dei cittadini assicurati al 96%. Il provvedimento, frutto di colloqui a porte chiuse durati settimane per fondere tre diversi progetti alla Camera, sarà sottoposto dalla prossima settimana all’assemblea plenaria per la discussione. Il Senato sta infatti esaminando la sua versione di riforma sanitaria.
Obama non può essere che orgoglioso nei confronti della Camera per aver presentato questa riforma. “L’opzione proposta di un’assicurazione pubblica gestita dallo Stato, punto centrale nel dibattito della principale priorità interna di Obama, utilizzerà quote negoziate di rimborsi con medici e ospedali, che al momento si presenta essere un contrattempo per i liberali guidati dalla Pelosi, desiderosi di una forma di copertura assicurativa pubblica in grado di competere sul mercato per costringere le società private ad abbattere i costi delle polizze.
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